top of page

I Cacciagalli

i Caccagalli

Lo scorso sabato siamo partiti alla volta de i Cacciagalli, una piccola azienda di Teano, in rapida ascesa ed espansione, a cui desideravo recarmi da tempo. Infatti tutti i vini dell’azienda che avevo avuto modo di provare li avevo già trovati estremamente interessanti.

Giunti di buon mattino, siamo stati accolti dalla gentilezza del patron, Mario Basco, il quale ci ha introdotti alla filosofia dell’azienda, improntata alla vinificazione naturale, alla grandissima cura del vigneto e alla valorizzazione del terroir, fini alla scelta di abbandonare l’uso del legno in favore delle anfore, che esaltano i sentori naturali del vino (si veda il precedente post sull’uso delle anfore). Successivamente ci siamo recati nel gradevolissimo Bistrot 26 (Teano), di proprietà degli stessi titolari de i Cacciagalli. Locale estremamente curato e con un originalissimo design, dove, oltre ad aver mangiato molto bene e ad un ottimo prezzo (35 euro a testa dall’antipasto al dolce), abbiamo finalmente degustato in orizzontale tutti i prodotti dell’ultima annata (2015) de i Cacciagalli ed il Masseria cacciagalli del 2012. Ebbene, venendo ai vini, posso dire che sono stati una piacevolissima conferma.

Lo ZAGREO (18 euro ca.) è un fiano in purezza vinificato naturalmente ed affinato in anfora. Quindi si presenta di colore dorato con riflessi aranciati, molto intenso. Al naso è un tripudio di complessità, dalle tostature, forse di nocciola, al miele, ad una flebile nota agrumata. Al palato perfetta corrispondenza, cullata da una tesa acidità ed una sapida mineralità. Eccellente, ed a mio avviso, superiore anche al pur ottimo AORIVOLA (16 euro ca.), Falanghina in purezza, sempre vinificata in maniera tradizionale, simile, ma molto più delicata dello Zagreo.

Dopo il LUCNO (16 euro ca.), piedirosso in purezza molto verticale, fresco e piacevole, con una bella nota vinosa e di frutti rossi, siamo passati all’ottimo PHOS (18 euro ca.): un grande aglianico affinato in anfora, caratterizzato anch’esso da grande freschezza e prontezza di beva (nonostante fosse solo un 2015), con splendidi sentori olfattivi, molto rapidi nell’evoluzione, che spaziavano da note terrose e poi via via più definite verso il balsamico (liquirizia, sambuco, finocchio).

Infine assolutamente non da meno il MASSERIA CACCIAGALLI del 2012 (16 euro ca.), aglianico affinato in legno ormai fuori produzione e lo SPHERA 2015 (18 euro ca.), pallagrello nero in purezza affinato in anfore. Due vini molto interessanti, più rotondi e meno verticali del Phos, con note di frutta esotica ed arancio il primo e di confettura di bosco il secondo.

Insomma, se passate da teano, vi consiglio di passare da I Cacciagalli.

bottom of page